venerdì 17 maggio 2013

Ivao Stress Test Event - Il nostro volo di test




In attesa di completare il pannello del glass cockpit, approfittiamo di un evento su IVAO, l'organizzazione che gestisce i voli on line per piloti e controllori, per fare un volo di prova con il nostro home cockpit, versione Alpha :)

L'evento in questione è l'IVAO STRESS TEST EVENT: hanno potenziato i server e questo evento è servito per testare l'affidabilità del sistema a pieno carico.

Questa sera siamo in tre: io, Piero, fedele copilota e "cocostruttore", e Mauro, osservatore curioso e cameraman :)

La tratta che abbiamo deciso di fare è:
LIEO Olbia Costa Smeralda - LICJ Palermo Punta Raisi

Il piano di volo che abbiamo preparato è il seguente:

LABOM UQ125 KOVAS UM732 CAR UM871 KAPIL

Livello di volo di crociera: FL290
Velocità di crociera: 0.7 Mach
Distanza: circa 300 nm
Durata del volo: circa 1 hr

Il nostro callsign??? IFIRM76 (pronuncia FIRMINO76). Chissà da dove deriva questo nome...



Visto l'evento ci aspettavamo una copertura radar "quasi" completa lungo la tratta ed invece abbiamo trovato solo il controllore LIEO_APP, che ci ha seguito in partenza da Olbia.

Tutto il resto del volo lo abbiamo fatto collegati su UNICOM.

A parte qualche problema tecnico iniziale che ha causato un paio di crash, dovuto ad un'impostazione relativa a WideFS sul PC che gestisce il Glass Cockpit, tutto il resto è andato bene...

LIEO_APP ci ha assegnato la pista 23 per il decollo e ci ha autorizzato al taxi sul punto attesa Alpha, attraverso la taxiway Mike.

Noi eravamo parcheggiati sul lato sinistro dell'APRON 1 e questo è stato il nostro percorso:



La SID (Standard Instrument Departure) che ci è stata assegnata è la LABOM5D:



e prevede al decollo una piccola virata a destra per prua 243° e poi, a distanza 15 nm dal vor SME, un ARC DME a distanza 17 nm dal vor SME, fino ad intercettare la radiale 187 in uscita da SME per dirigersi verso il fix LABOM, punto d'ingresso del nostro piano di volo.

La clearence di LIEO_APP prevedeva di salire a 5000 piedi, per poi proseguire a FL150 e subito dopo al livello del piano di volo FL290.

Avere una SID con un ARC DME è stato "impegnativo". Per essere stata la prima volta, ci poteva andare anche meglio :)

Oltre a qualche errore di readback e oltre al fatto di essermi dimenticato di attivare il Transponder una volta in volo, il primo approccio con il controllore non è andato malaccio :) anche se qualche "sgridata" l'ho presa.

Il piano di volo procede senza intoppi fino ad arrivare alle procedure di avvicinamento a LICJ Palermo Punta Raisi.

Purtroppo niente controllori collegati quindi decidiamo in autonomia le procedure da seguire, comunicando via testo sulla frequenza UNICOM le nostre intenzioni.

Decidiamo quindi di seguire la STAR (Standard Terminal Arrival Route) KAPIL2B, che collega il nostro punto finale del piano di volo KAPIL con il vor PRS, punto iniziale delle procedure di atterraggio:



Arrivati sul punto PRS decidiamo in autonomia di atterrare sulla pista 25 utilizzando la procedura di atterraggio strumentale chiamata ILS-Y:



In sostanza dal punto PRS si deve prendere prua 048° e a distanza 15 nm da PRS si gira a destra fino ad intercettare il localizzatore RAI della pista 25, che permette l'allineamento orizzontale alla pista con prua 245°.

Seguendo la carta del profilo verticale segnalato dal Glide Slope:



si vede che il punto IF (Intermediate Fix), il punto in cui inizia la discesa verso la pista seguendo il sentiero di discesa del localizzatore, è a distanza 15 da PRS e va intercettato a 3800 piedi.

Una volta agganciato anche il glide slope, l'aereo risulta allineato orizzontalmente alla pista con il rateo di discesa corretto per arrivare a toccare terra in testata pista.

Noi riusciamo a seguire la procedura di atterraggio senza grossi problemi e come tocchiamo terra ci accorgiamo di avere del traffico dietro di noi, in fase di atterraggio. Non siamo soli...

Appena toccato terra azioniamo i freni e i reverse e a fine pista usciamo e rulliamo verso il parcheggio.

Durante il volo abbiamo avuto qualche inconveniente con i pannelli saitek:

- l'autopilota ad un certo punto si è inchiodato e non risultava più essere utilizzabile la modalità HDG, che in sostanza è il mantenitore di prua; da quel momento in poi (inizio procedura di atterraggio) siamo andati in manuale;
- sia l'autopilota che il modulo radio spesso non mantenevano visivamente i valori impostati; forse un baco nella comunicazione con il simulatore;

Farò qualche ricerca per trovare un'eventuale soluzione.

Per il resto è stata una bella esperienza, anche se speravamo di trovare qualche controllore in più; saremo più fortunati la prossima volta...

Ecco il video delle fasi salienti del volo...



venerdì 10 maggio 2013

Assemblaggio del Glass Cockpit




Bene, è finalmente arrivato il momento di assemblare il Glass Cockpit.

Iniziamo con il progettare il pannello per avere dei riferimenti e delle misure certe.



Abbiamo deciso di fissare i monitor sopra il pannello di legno per poi costruire sopra il pannello definitivo con i fori per bottoni e led e i contorni degli strumenti del glass cockpit.

Ed ecco che partono i lavori...con il disegno sul legno delle sagome dei monitor e i relativi buchi per le viti di fissaggio...





I monitor montati:



A questo punto il pannello viene agganciato al cockpit e vengono collegati tutti i cavi...

Eccolo in azione...ancora grezzo ma funzionante







Il prossimo passo sarà quello di aggiungere il pannello di plastica con i relativi pulsanti e led e completare quindi il Glass Cockpit.